{"id":3705,"date":"2020-02-20T13:17:49","date_gmt":"2020-02-20T13:17:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.logoutmedia.it\/?p=3705"},"modified":"2020-02-20T13:17:49","modified_gmt":"2020-02-20T13:17:49","slug":"censis-piu-internet-e-smartphone-e-tra-i-social-youtube-prevale-su-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/censis-piu-internet-e-smartphone-e-tra-i-social-youtube-prevale-su-facebook\/","title":{"rendered":"Censis: pi\u00f9 internet e smartphone. E tra i social YouTube prevale su Facebook"},"content":{"rendered":"<p><em>Gli italiani connessi sono passati dal 78,4% al 79,3% della popolazione, con una differenza positiva di quasi un punto percentuale in un anno<\/em><\/p>\n<p>Cresce ancora l&#8217;utenza di internet in Italia. Una crescista costante. Si \u00e8 passati dal 78,4% al 79,3% della popolazione, con una differenza positiva di quasi un punto percentuale in un anno. Inoltre: gli italiani che utilizzano gli smartphone salgono dal 73,8% al 75,7% (con una crescita dell&#8217;1,9%, quando ancora nel 2009 li usava solo il 15% della popolazione). Quanto ai social network, i pi\u00f9 popolari sono YouTube, utilizzato dal 56,7% degli italiani (ma il dato sale al 76,1% tra i 14-29enni), Facebook dal 55,2% (dal 60,3% dei giovani), Instagram dal 35,9% (dal 65,6% degli under 30). WhatsApp \u00e8 utilizzato dal 71% degli italiani: il 3,5% in pi\u00f9 in un anno (si arriva all&#8217;88,9% dei 30-44enni, ma si scende al 30,3% tra gli over 65). Sono i dati del 16esimo Rapporto Censis sulla comunicazione, promosso da Agi, Intesa Sanpaolo, Mediaset, Rai, Tv2000 e Wind Tre ed \u00e8 presentato oggi a Roma presso la Sala Zuccari del Senato da Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, e discusso da Massimo Angelini, direttore Public Affairs, Internal &amp; External Communication di Wind Tre, Salvatore Ippolito, amministratore delegato di Agi, Vincenzo Morgante, direttore di rete e delle testate giornalistiche di Tv2000, Roberto Nepote, direttore Marketing della Rai, Gina Nieri, consigliere di Amministrazione di Mediaset, e Giuseppe De Rita, presidente del Censis.<\/p>\n<p>E&#8217; detto anche che la spesa delle famiglie per i consumi mediatici tra il 2007 (l&#8217;ultimo anno prima dell&#8217;inizio della crisi) e il 2018 evidenzia come, mentre il valore dei consumi complessivi ha subito una drastica flessione, senza essere ancora tornato ai livelli pre-crisi (-2,0% in termini reali \u00e8 il bilancio nel periodo considerato), le risorse impegnate per l&#8217;acquisto di telefoni ed equipaggiamento telefonico hanno segnato anno dopo anno un vero e proprio boom, di fatto quadruplicando in valore (+298,9% nell&#8217;intero periodo, per un valore di oltre 7 miliardi di euro nell&#8217;ultimo anno). La spesa dedicata all&#8217;acquisto di computer e audiovisivi ha conosciuto un rialzo rilevantissimo (+64,7%), mentre i servizi di telefonia si sono assestati verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario (-16,0%, per un valore per\u00f2 di 16,8 miliardi di euro sborsati dalle famiglie italiane nell&#8217;ultimo anno). Per contro, la spesa per libri e giornali ha registrato un vero e proprio crollo nel decennio: -37,8%. Crollo che per\u00f2 si \u00e8 arrestato nell&#8217;ultimo anno, quando c&#8217;\u00e8 stato invece un rialzo del 2,5%.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2020\/02\/20\/news\/censis_piu_internet_e_smartphone_e_tra_social_prevale_youtube_su_facebook-249064624\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Repubblica.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli italiani connessi sono passati dal 78,4% al 79,3% della popolazione, con una differenza positiva di quasi un punto percentuale in un anno Cresce ancora l&#8217;utenza di internet in Italia. Una crescista costante. Si \u00e8 passati dal 78,4% al 79,3% della popolazione, con una differenza positiva di quasi un punto percentuale in un anno. 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