{"id":3684,"date":"2020-01-20T10:39:30","date_gmt":"2020-01-20T10:39:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.logoutmedia.it\/?p=3684"},"modified":"2020-01-20T10:39:30","modified_gmt":"2020-01-20T10:39:30","slug":"limpatto-dei-big-data-sulla-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/limpatto-dei-big-data-sulla-comunicazione\/","title":{"rendered":"L\u2019impatto dei big data sulla comunicazione"},"content":{"rendered":"<p><em>Nuovi strumenti, a partire dai big data, e un sistema dell\u2019informazione sempre pi\u00f9 complesso. Con la reputazione che resta un bene essenziale per le aziende e la comunicazione che deve adeguarsi alle profonde trasformazioni in atto. Risponde alle nostre domande Giorgia Freddi, direttore comunicazione, Cr e public\u00a0affairs\u00a0di\u00a0Axa\u00a0Italia.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come cambia la comunicazione nell\u2019Era dei big data?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Siamo eredi di un\u2019epoca dove la comunicazione era concepita per dare a tutti lo stesso messaggio nello stesso modo, dove l\u2019uniformit\u00e0 era il valore, presupponendo che l\u2019interlocutore fosse un generico uomo, donna, o bambino i cui bisogni, desideri, interessi erano uniformi a quelli della propria categoria di appartenenza. Questa visione non corrisponde pi\u00f9 alla realt\u00e0, la comunicazione non \u00e8 pi\u00f9 univoca e soprattutto non \u00e8 pi\u00f9 unidirezionale, ma \u00e8 un processo condiviso e partecipato. Oggi dei nostri interlocutori non conosciamo solo le caratteristiche di genere, ma anche i precisi momenti esperienziali e soprattutto conosciamo il loro livello di ingaggio e gradimento rispetto a quello che noi stessi affermiamo e agiamo. In una parola quanto siamo stati rilevanti. La nostra vita interconnessa produce una enorme mole di dati che, se bene elaborati grazie ai big data, possono permetterci di avere capacit\u00e0 predittive e analitiche nuove e di agire con maggiore consapevolezza. Un\u2019opportunit\u00e0 preziosa, che tuttavia porta con s\u00e9 anche il rischio di dispersione e frammentariet\u00e0 dei messaggi. Dunque, una sfida sempre crescente per noi comunicatori, a cui viene richiesto un maggiore sforzo di coerenza e consistenza dei contenuti, verso tutti gli\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">stakeholders<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0esterni e interni.<\/span><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Come si difende la reputazione di un\u2019azienda in un sistema dell\u2019informazione sempre pi\u00f9 complesso?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">A differenza della notoriet\u00e0 che pu\u00f2 essere raggiunta anche con una certa velocit\u00e0 usando con competenza la leva degli investimenti pubblicitari, la reputazione si conquista sul medio- lungo periodo attraverso un processo di coinvolgimento che soddisfa le aspettative e un bisogno di partecipazione degli stakeholder a 360 gradi. Bisogna continuamente alimentarla perch\u00e9 purtroppo basta un episodio per distruggerla e per questo credo che il differenziale in questa \u201cdifesa\u201d sia la credibilit\u00e0, ovvero puntare sulla qualit\u00e0 dei contenuti e fare quello che si dice. Per farsi scegliere oggi non basta avere un buon prodotto, circa il 40% della reputazione di un\u2019azienda dipende dalla percezione relativa al suo ruolo sociale, i clienti orientano le loro decisioni non solo sulla base di prezzo e qualit\u00e0, ma in base al riconoscimento nei valori dell\u2019azienda, nell\u2019etica quindi e nella responsabilit\u00e0 di\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">impresa:ancora<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0una volta se non c \u00e8 coerenza tra valori ed azioni inutile pensare di essere considerati \u2018ben reputati\u2019. Per questo le aziende oggi hanno come obiettivo la reputazione e non pi\u00f9 la notoriet\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 un\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">asset<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0che integra il ruolo sociale dell\u2019azienda, le scelte che opera in termini di sostenibilit\u00e0 e di inclusione, con il business. Questo \u00e8 quello che proviamo a fare in\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">Axa<\/span><span data-contrast=\"auto\">, un \u2018<\/span><span data-contrast=\"auto\">purpose<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u2019 che \u00e8 racchiuso\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">nella nostra brand<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0promise Know\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">you<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0can. Ovvero cerchiamo di aiutare le persone a realizzare le loro ambizioni di vita e contribuiamo a migliorare la societ\u00e0 nella quale viviamo, con azioni concrete. Questo significa ad esempio sviluppare forme di protezione pi\u00f9 inclusiva per nuove categorie di lavoratori, ma anche contribuire a progetti di riforestazione urbana, a sostegno della salute del pianeta e delle persone.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Come sono cambiati i rapporti tra le diverse funzioni (comunicazione, marketing, Csr) all\u2019interno delle aziende?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Se dovessi scegliere una parola per sintetizzare questa relazione, direi integrazione.<\/span><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">Fino a non molti anni fa, la comunicazione era intesa esclusivamente come una leva del\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">mkt<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0e la\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">Csr<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0era un\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">nice<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0to\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">have<\/span><span data-contrast=\"auto\">, oggi l\u2019approccio \u00e8 decisamente cambiato, le tre funzioni sono divenute\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">lanervatura<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0di una visione strategica che integra la dimensione economica, umana e sociale. Si \u00e8 creato un nuovo equilibrio dove paradossalmente nell\u2019era del digitale il fattore umano acquista maggiore rilevanza, proprio grazie ai nuovi strumenti che la tecnologia ci offre. Oggi le emozioni influenzano pi\u00f9 dei fatti e l\u2019ingaggio emotivo avviene sul piano dei valori e dell\u2019identit\u00e0.\u00a0 Maggiore sar\u00e0 la nostra capacit\u00e0 di comunicare l\u2019identit\u00e0 e i valori dell\u2019azienda e l\u2019impegno verso la societ\u00e0 in cui operiamo e maggiore sar\u00e0 l\u2019attrattivit\u00e0 e quindi la fiducia nei confronti del brand. Le aziende hanno capito questo cambio di paradigma e si stanno orientando sempre pi\u00f9 verso strutture in grado di governare questa trasformazione.<\/span><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Come pu\u00f2 essere misurata l\u2019efficacia della comunicazione?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">La \u2018misurazione\u2019 \u00e8 un alleato prezioso, una bussola che ci aiuta a tenere la rotta. Ho avuto e ho tuttora il privilegio di lavorare con manager illuminati che hanno sempre considerato la comunicazione come una materia misurabile, abituandomi ad un approccio quali quantitativo che cerco di trasferire ai miei team e che sto utilizzando anche in questa nuova sfida, coniugandolo con un linguaggio innovativo, funzionale a tradurre la visione strategica e la forte componente valoriale di\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">Axa<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0Italia. Questo concetto vale oggi pi\u00f9 che mai, in quanto grazie alla rivoluzione digitale, la misurazione trova nuovi strumenti e nuovi spazi. La misurazione del\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">sentiment<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0si arricchisce di\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">analytics<\/span><span data-contrast=\"auto\">\u00a0sempre pi\u00f9 di dettaglio, che misurano le visualizzazioni, l\u2019engagement, le condivisioni, la fidelizzazione, aiutando noi comunicatori ad orientarci in un universo di sempre crescente complessit\u00e0. Nel bene e nel male, la misurazione ci offre elementi concreti su cui riflettere per orientare le nostre scelte e migliorare il modo in cui prendiamo le nostre decisioni. Ci fa uscire dalla nostra autoreferenzialit\u00e0, stimola il confronto e ci potenzia l\u2019efficacia del binomio contenuto-relazione.<\/span><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2020\/01\/20\/limpatto-dei-big-data-sulla-comunicazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fortune Italia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi strumenti, a partire dai big data, e un sistema dell\u2019informazione sempre pi\u00f9 complesso. Con la reputazione che resta un bene essenziale per le aziende e la comunicazione che deve adeguarsi alle profonde trasformazioni in atto. Risponde alle nostre domande Giorgia Freddi, direttore comunicazione, Cr e public\u00a0affairs\u00a0di\u00a0Axa\u00a0Italia. 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