{"id":3666,"date":"2019-10-29T13:14:26","date_gmt":"2019-10-29T13:14:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.logoutmedia.it\/?p=3666"},"modified":"2019-10-29T13:14:26","modified_gmt":"2019-10-29T13:14:26","slug":"quanto-funziona-la-pubblicita-con-gli-influencer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/quanto-funziona-la-pubblicita-con-gli-influencer\/","title":{"rendered":"Quanto funziona la pubblicit\u00e0 con gli influencer?"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Meno di quanto si creda, secondo il Wall Street Journal, anche perch\u00e9 gli utenti iniziano a stancarsi: ma non \u00e8 detto che le altre forme di pubblicit\u00e0 funzionino\u00a0<\/strong><\/em><em><strong>meglio<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Tra le conseguenze del successo che ha avuto Instagram negli ultimi anni \u2013 un social network che ha oltre un miliardo di utenti mensili \u2013 c\u2019\u00e8 un notevole proliferare dei cosiddetti influencer, persone che sfruttano la loro popolarit\u00e0 sui social per influenzare comportamenti e acquisti di chi li segue.\u00a0In questi anni tantissime aziende di ogni tipo hanno pagato gli influencer per farsi pubblicit\u00e0 in un modo considerato pi\u00f9 al passo con i tempi ed efficace rispetto a molti altri. Ma iniziano a esserci dubbi sull\u2019effettiva efficacia di questa pratica, almeno in certi casi e contesti. Come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/online-influencers-tell-you-what-to-buy-advertisers-wonder-whos-listening-11571594003\">ha scritto<\/a>\u00a0il\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>, \u00abgli influencer ci dicono cosa comprare, ma chi li paga si sta chiedendo chi li ascolti\u00bb.<\/p>\n<p>Di influencer si parla molto da anni, ma continua a essere un fenomeno interessante, visto che anche solo restando in Italia si trovano molti profili di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/10\/21\/influencer-instagram-italia\/#steps_0\">persone magari sconosciute al grande pubblico<\/a>\u00a0che per\u00f2 hanno centinaia di migliaia, a volte persino milioni, di follower. Ci sono influencer relativamente piccoli \u2013 generalmente noti come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/11\/22\/nanoinfluencer-influencer-social-network-marketing\/\">nanoinfluencer<\/a>, con meno di 10mila follower \u2013 e ci sono quelli con milioni di follower come Chiara Ferragni o Kyle Jenner. In mezzo c\u2019\u00e8 di tutto: chi \u00e8 famoso quasi solo su internet, praticamente solo per il fatto stesso di essere un influencer, e chi ha una professione ben definita \u2013 il cantante, il musicista, l\u2019imprenditore \u2013 ma che \u00e8\u00a0<em>anche<\/em>\u00a0influencer. Non ci sono dati certi su quanto valga il mercato della pubblicit\u00e0 fatta attraverso gli influencer, ma il\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>\u00a0cita dati dell\u2019agenzia di marketing Mediakix che stimano per il 2019 un valore globale compreso tra i 4 e gli 8 miliardi di euro. Si va dalle poche centinaia di euro che un nanoinfluencer pu\u00f2 chiedere per un post sponsorizzato ai pi\u00f9 di 100mila euro che possono chiedere gli influencer pi\u00f9 noti.<\/p>\n<p>La pubblicit\u00e0 tramite influencer \u00e8 solo una parte relativamente piccola degli oltre 600 miliardi di euro che, secondo l\u2019agenzia Zenith, le aziende di tutto il mondo spenderanno quest\u2019anno in pubblicit\u00e0 di ogni tipo. Ma \u00e8 comunque una parte importante, che negli ultimi due anni \u00e8 cresciuta del 50 per cento all\u2019anno.<\/p>\n<p>Sono numeri che fanno pensare che il mercato degli influencer sia tutto tranne che in crisi. Eppure\u00a0il\u00a0<em>Wall Street Journal\u00a0<\/em>ha scritto\u00a0che sebbene anche quest\u2019anno \u00able aziende investiranno miliardi di dollari negli influencer che promuoveranno i loro prodotti online\u00bb, \u00abnon ci sono modi per misurare le vendite conseguenti, o anche solo per verificare quante persone vedano effettivamente i contenuti sponsorizzati\u00bb. La tesi del\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>\u00a0\u00e8 che questi soldi siano spesi male, ma nel valutarla bisogna tenere in considerazione che l\u2019argomento sui dati \u00e8 applicabile anche alle altre forme di pubblicit\u00e0 (anzi: le statistiche fornite dai social network permettono teoricamente di avere dati pi\u00f9 precisi sul pubblico di un post rispetto a un cartellone pubblicitario o uno spot televisivo) e che la stampa tradizionale tende a essere particolarmente critica nei confronti del fenomeno degli influencer, visto che ha contribuito a sottrarle rilevanza e ricavi.<\/p>\n<p>Secondo il\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>, i problemi principali della pubblicit\u00e0 attraverso gli influencer sono due: la scarsa attendibilit\u00e0 di certi numeri di Instagram e quella che sembra essere una sempre maggiore diffidenza degli utenti nei confronti degli influencer e di certi loro contenuti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la scarsa attendibilit\u00e0 dei numeri, il problema \u00e8 noto. Su Instagram, cos\u00ec come molti altri social network, \u00e8 possibile \u2013 sebbene sia contro le regole \u2013 comprare follower o \u201cmi piace\u201d per gonfiare i propri numeri (il metodo principale attraverso cui gli influencer possono dare valore, parlando con le aziende, alle loro attivit\u00e0). Su Instagram mille follower possono essere comprati per poche decine di euro e in certi casi si possono comprare account che garantiscono anche un certo numero di \u201cmi piace\u201d o interazioni con il profilo che li ha comprati. Il\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>\u00a0scrive, citando una stima fatta da\u00a0Roberto Cavazos, professore di statistica dell\u2019Universit\u00e0 di Baltimora, che \u00abnel 2019 i raggiri degli influencer costeranno 1,3 miliardi di dollari a chi fa pubblicit\u00e0 con loro\u00bb.<\/p>\n<p>In certi casi per\u00f2 ci sono dei numeri affidabili: per esempio quando un influencer molto grande promuove un unico prodotto a suo nome, o quando esistono link tracciabili che permettono di quantificare quanti utenti sono arrivati a un sito grazie a un certo influencer. Di solito per\u00f2 i dati vengono comunicati all\u2019azienda direttamente dall\u2019influencer, spesso senza la verifica di parti terze.<\/p>\n<p>Il secondo problema evidenziato dal\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>\u00a0riguarda il diminuito interesse che gli utenti sembrano mostrare verso i contenuti sponsorizzati degli influencer. Tra le cause ci sono la perdita di credibilit\u00e0 dovuta all\u2019acquisto di follower da parte di alcuni, ma soprattutto una maggiore familiarit\u00e0 degli utenti con il funzionamento dei contenuti sponsorizzati, e una loro crescente saturazione degli spazi sui social network. Qualche anno fa era pi\u00f9 facile rendere credibile e almeno un po\u2019 autentica una pubblicit\u00e0: oggi \u2013 con l\u2019aumentare degli influencer e delle loro sponsorizzazioni, e con il fatto che i contenuti sponsorizzati devono essere chiaramente esplicitati \u2013 gli utenti hanno pi\u00f9 esperienza e pi\u00f9 strumenti per riconoscere, e magari evitare, un contenuto sponsorizzato. Anders Ankarlid, amministratore delegato del sito A Good Company, ha detto al\u00a0<em>Wall Street Journal<\/em>: \u00abI consumatori ora riconoscono se [un influencer] tiene davvero a un prodotto o se sta solo cercando di venderlo. La bolla sta iniziando a scoppiare\u00bb.<\/p>\n<p>A sostegno di questa tesi il<em>\u00a0Wall Street Journal<\/em>\u00a0cita alcuni dati raccolti da\u00a0InfluencerDB, un\u2019azienda che aiuta le aziende a collaborare con gli influencer. Secondo questi dati, tra il 2018 e il 2019 \u00e8 diminuita la percentuale di follower che interagiscono (commentando o mettendo \u201cmi piace\u201d) con i contenuti degli influencer che seguono. Nel 2018 le interazioni con i profili che parlavano di viaggi erano dell\u20198 per cento (perch\u00e9 8 follower su 100 interagivano con un post), e nel 2019 sono scese al 4,5 per cento. Le interazioni con i contenuti degli influencer di moda sono scese dal 5,3 al 3,5 per cento, quelle sulla cucina dal 6,7 al 3,2 per cento.<\/p>\n<p>Tra le cause della diminuzione evidenziata da InfluencerDB \u2013 che non spiega per\u00f2 quali profili siano stati presi in considerazione \u2013 potrebbe esserci la scelta, da parte di Instagram, di nascondere ad alcuni utenti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/09\/16\/internet-senza-mi-piace\/\">il\u00a0conteggio dei \u201cMi piace\u201d dai loro post<\/a>\u00a0(che comunque restano visibili a chi gestisce i profili). \u00c8 una scelta fatta per andare incontro ai tanti utenti normali che, magari temendo di ricevere pochi \u201cMi piace\u201d, finivano per pubblicare poco o niente. Ma potrebbe aver avuto un effetto negativo per gli influencer: c\u2019\u00e8 chi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/instagrams-content-factories-are-hugeand-a-growing-problem-for-facebook-11569510271?mod=article_inline\">pensa<\/a>, infatti, che fosse pi\u00f9 probabile che certi utenti mettessero \u201cmi piace\u201d proprio perch\u00e9 l\u2019avevano messo anche tanti altri.<\/p>\n<p>Nonostante i dubbi su certi numeri, e nonostante certi numeri che mostrano una leggera flessione nell\u2019interesse di utenti, \u00e8 per\u00f2 presto per dire che il sistema di pubblicit\u00e0 attraverso gli influencer sia in crisi. Innanzitutto perch\u00e9 \u00e8 grande e davvero vario \u2013 dal nanoinfluencer che parla a pochi utenti in genere molti affezionati di prodotti di un solo ambito, alle grandi star che fanno campagne su misura con grandi aziende \u2013 e soprattutto perch\u00e9 molte aziende evidentemente continuano a essere interessate alla cosa. Secondo\u00a0Mediakix \u2013 che per quest\u2019anno parlava di un giro di affari tra i 4 e gli 8 miliardi \u2013 nel 2020 le aziende spenderanno\u00a0tra i 5 e i 10 miliardi per fare pubblicit\u00e0 attraverso gli influencer. Poi certo, le strategie pubblicitarie non sono mai statiche e si evolvono continuamente:\u00a0l\u2019azienda di abbigliamento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/bananarepublic\/?hl=it\">Banana Republic<\/a>, per esempio, dopo aver fatto contenuti sponsorizzati con l\u2019influencer Olivia Palermo (<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/oliviapalermo\/?hl=it\">6,2 milioni di follower<\/a>) ha scelto di dare delle gift card da circa 150 euro a un po\u2019 di clienti che fossero anche utenti Instagram \u201cnormali\u201d, in cambio di una foto e una menzione sul loro profilo.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/10\/23\/influencer-pubblicita-aziende\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il post<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meno di quanto si creda, secondo il Wall Street Journal, anche perch\u00e9 gli utenti iniziano a stancarsi: ma non \u00e8 detto che le altre forme di pubblicit\u00e0 funzionino\u00a0meglio Tra le conseguenze del successo che ha avuto Instagram negli ultimi anni \u2013 un social network che ha oltre un miliardo di utenti mensili \u2013 c\u2019\u00e8 un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3667,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.1","language":"it","enabled_languages":["en","it"],"languages":{"en":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"it":{"title":false,"content":false,"excerpt":false}}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3666"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3668,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3666\/revisions\/3668"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}