{"id":3635,"date":"2019-09-17T09:56:08","date_gmt":"2019-09-17T09:56:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.logoutmedia.it\/?p=3635"},"modified":"2019-09-17T09:56:08","modified_gmt":"2019-09-17T09:56:08","slug":"video-online-il-consumo-continua-a-crescere-la-pubblicita-pure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/logoutmedia.it\/it\/video-online-il-consumo-continua-a-crescere-la-pubblicita-pure\/","title":{"rendered":"Video online: il consumo continua a crescere, la pubblicit\u00e0 pure"},"content":{"rendered":"<p><em>Secondo il forecast di Zenith, le persone trascorreranno nel 2021 mediamente 100 minuti al giorno guardando flmati in rete. Advertising in aumento del 18%<\/em><\/p>\n<p>Nel 2021, secondo i dati resi pubblici oggi dell\u2019<strong>Online Video Forecasts 2019 di Zenith<\/strong>, le persone trascorreranno mediamente 100 minuti al giorno guardando video online, un dato in crescita di 16 minuti rispetto agli 84 di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0 di tempo speso per la visualizzazione di video online \u00e8 cresciuta rapidamente in tutto il mondo, ad un tasso medio del 32% all\u2019anno tra il 2013 e il 2018, grazie a diversi fattori: il miglioramento delle dimensioni degli schermi e della qualit\u00e0 dei dispositivi mobile, le connessioni dati sempre pi\u00f9 veloci e la diffusione delle\u00a0televisioni\u00a0digitali.<\/p>\n<p>\u201cLa visualizzazione dei video online sta crescendo rapidamente e nei prossimi anni le persone,\u00a0 per questo tipo di fruizione, trascorreranno la met\u00e0 del tempo speso nel 2019 con la televisione\u00a0tradizionale\u201d, spiega\u00a0<strong>Jonathan Barnard<\/strong>, Head of Forecasting di Zenith. \u201cIl rapido ampliamento di pubblico sta aumentando la domanda degli inserzionisti, rendendo cos\u00ec\u00a0<strong>il video online il canale digitale con la crescita pi\u00f9 veloce degli investimenti pubblicitari<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p><strong>La spesa pubblicitaria per l\u2019online video salir\u00e0 cos\u00ec dai 45 miliardi di dollari di quest\u2019anno a 61 miliardi di dollari entro il 2021, con un tasso medio di crescita del 18% all\u2019anno<\/strong>\u00a0rispetto all\u2019aumento annuo del 10% previsto per la pubblicit\u00e0 digitale nel suo insieme.\u00a0Nello stesso periodo la televisione passer\u00e0 dai 183 miliardi del 2019 ai 180 miliari del 2012. Allora, la pubblicit\u00e0 raccolta con i video online sar\u00e0 pari a circa un terzo dell\u2019advertising televisivo, mentre oggi vale il 25%.<\/p>\n<figure id=\"attachment_149583\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-149583\" src=\"https:\/\/www.engage.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/01-Jonathan-Barnard-Head-of-Forecasting-and-Director-of-Global-Intel....jpg\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" srcset=\"https:\/\/www.engage.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/01-Jonathan-Barnard-Head-of-Forecasting-and-Director-of-Global-Intel...-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.engage.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/01-Jonathan-Barnard-Head-of-Forecasting-and-Director-of-Global-Intel....jpg 1620w\" alt=\"Jonathan-Barnard-zenith\" width=\"620\" height=\"413\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Jonathan Barnard<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cLa diffusione dei video online ha aumentato la quantit\u00e0 di tempo che i consumatori trascorrono guardando contenuti audiovisivi e sta amplificando la capacit\u00e0 degli inserzionisti di raggiungere i consumatori con messaggi di forte impatto\u201d, aggiunge\u00a0<strong>Matt James<\/strong>, Global Brand President di Zenith. \u201cL\u2019aumento di formati pubblicitari per digital tv\u00a0contribuir\u00e0 nei prossimi anni alla crescita di questo formato e riporter\u00e0 l\u2019attenzione del mercato sulla pubblicit\u00e0 televisiva\u201d.<\/p>\n<h2>I dati del\u00a0mercato italiano<\/h2>\n<p>In Italia l\u2019online video conquista<strong>\u00a036,3 milioni di utenti unici al mese<\/strong>, raggiungendo il 61% della popolazione totale e l\u201986% degli internet user. La sua audience continua a crescere spinta dalla visualizzazione sui dispositivi mobile che ha rappresentato il 71% della viewing nel 2018.<\/p>\n<p>I dati Audiweb mostrano che la visione dei video online \u00e8 concentrata in due fasce: 18-34 e 35-54 anni e che\u00a0<strong>i fruitori da desktop sono in prevalenza uomini mentre il mobile \u00e8 preferito dall\u2019universo femminile.<\/strong>\u00a0La piattaforma e l\u2019orario sono le due variabili che influenzano la visualizzazione degli utenti: gli short video sono infatti pi\u00f9 apprezzati sui social media durante il giorno, mentre i long video vengono generalmente visualizzati su piattaforme specializzate soprattutto la sera.<\/p>\n<p><strong>YouTube \u00e8 la piattaforma video preferita dagli italiani<\/strong>, seguita da Netflix, Mediaset Play, Vimeo e La Repubblica TV. Quest\u2019ultimo \u00e8 un canale video incorporato in un sito di notizie e il suo apprezzamento dimostra come i fruitori di contenuti online preferiscano alternare testi e video. Nel 2018 Dazn\u00a0\u00e8 entrata nel mercato italiano lanciando un tipo di contenuto, lo sport premium, che non era precedentemente disponibile online e ha cosi ampliato l\u2019offerta complessiva.<\/p>\n<p>I broadcaster, per soddisfare le esigenze degli utenti, stanno cercando di migliorare l\u2019offerta redendo disponibili su smart tv\u00a0e dispositivi mobili i contenuti trasmessi in chiaro. \u00a0Con questa strategia i broadcaster televisivi vorrebbero creare una continuit\u00e0 della visione su tutti gli schermi, rendendo disponibile la funzione download and play su mobile.<\/p>\n<p><strong>La televisione\u00a0sta diventando sempre pi\u00f9 addressable<\/strong>\u00a0e questo permette la diffusione di messaggi diversi a persone che stanno guardando lo stesso programma televisivo, in base al profilo dell\u2019utente.\u00a0<strong>Gli investimenti nell\u2019addressable tv\u00a0hanno gi\u00e0 raggiunto il 2,5% della spesa pubblicitaria televisiva totale e dovrebbero arrivare al 4% nel 2021.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2019 la\u00a0<strong>video viewability sta diminuendo in Italia<\/strong>, sebbene i dati siano superiori alla media europea: 67% rispetto al 54%. \u00a0Nell\u2019ultimo periodo l\u2019industry sta intensificando l\u2019attivit\u00e0 intorno a temi importanti come la brand safety e l\u2019ad fraud proprio perch\u00e9 i brand hanno aumentato gli investimenti nel programmatic, dove questi problemi sono pi\u00f9 frequenti. Proprio per questo alcuni player in Italia, attraverso la tecnologia blockchain, stanno sviluppando applicazioni per rendere pi\u00f9 trasparente il programmatic trading.<\/p>\n<p>Nel prossimo futuro \u00e8 probabile che YouTube e Facebook rimarranno le principali piattaforme per la video advertising. Quando i brand diventeranno per\u00f2 pi\u00f9 sensibili ai problemi legati alla\u00a0brand safety saranno necessarie inventory premium e attivit\u00e0 online misurabili per garantire la trasparenza.\u00a0<strong>Un formato in crescita \u00e8 il video mobile<\/strong>\u00a0che continuer\u00e0 ad avere successo grazie alla qualit\u00e0 sempre pi\u00f9 performante, come si \u00e8 verificato per la diffusione del video verticale. La durata dei contenuti sar\u00e0 legata alla piattaforma utilizzata per la fruizione e i media owners stanno infatti iniziando a vivere esperienze sempre pi\u00f9 vicine alle richieste dell\u2019utente: per esempio YouTube ha deciso di non utilizzare pi\u00f9 pre-roll non-skippable, ad eccezione del 6\u2033.\u00a0Il crescente utilizzo di influencer per comunicare le caratteristiche di prodotto con un linguaggio sempre pi\u00f9 vicino e in linea con le aspettative degli utenti dar\u00e0 quindi\u00a0<strong>un forte impulso ai contenuti video user generated.\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_194198\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-194198\" src=\"https:\/\/www.engage.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Andrea-Di-Fonzo-Zenith.jpg\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" srcset=\"https:\/\/www.engage.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Andrea-Di-Fonzo-Zenith-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.engage.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Andrea-Di-Fonzo-Zenith.jpg 620w\" alt=\"Andrea-Di-Fonzo-Zenith\" width=\"620\" height=\"413\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Andrea Di Fonzo<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cIl trend del video non \u00e8 nuovo, viviamo una conferma\u201d, commenta\u00a0<strong>Andrea Di Fonzo, Ceo\u00a0Zenith Italy<\/strong>. \u201cL\u2019elemento nuovo \u00e8 portato dal consolidamento dei nuovi player, Netflix e Amazon Prime Tv\u00a0su tutti, che hanno giocato da acceleratori. Anche i broadcaster si stanno spingendo in maniera convinta al non-lineare, penso a Mediaset Play, RaiPlay e DPlay per citarne alcuni. E l\u2019addressabletv \u00e8 diventata una presenza costante nelle attivit\u00e0 di comunicazione sfruttando dati e potenzialit\u00e0 superiori. Il tutto aspettando la svolta del 2022 con lo switch tv\u201d.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.engage.it\/ricerche\/video-online-il-consumo-continua-a-crescere-la-pubblicita-pure\/199900#0D1vVGS7GxHeGfqe.97\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Engage.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il forecast di Zenith, le persone trascorreranno nel 2021 mediamente 100 minuti al giorno guardando flmati in rete. 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